NEONATA MORTA: CLINICHE PRIVATE, ATTIVARE TERAPIE INTENSIVE

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foto Barbara 134x200Così Barbara Cittadini, Presidente dell'Aiop Sicilia
   (ANSA) - PALERMO, 13 FEB - «Non desidero entrare nel merito
del tragico e doloroso decesso del neonato a Catania, perchè, nel rispetto del dolore dei familiari, ritengo doveroso aspettare gli esiti delle indagini della magistratura. Premesso che strutture complesse di patologia neonatale sono presenti in pochissimi grandi ospedali in tutta Italia, plaudo, però, all'iniziativa del Presidente Crocetta di prevedere nei Punti nascita, pubblici e privati, posti letto di terapia intensiva neonatale». Lo afferma in una nota Barbara Cittadini, Presidente regionale Aiop, l'Associazione delle case di cura private.
   «L'Aiop - ricorda la presidente - ha, reiteratamente, rappresentato questa volontà all'attuale Amministrazione regionale ed ha, sempre, registrato dinieghi in tal senso,  motivati dal fatto che la rete della terapia intensiva neonatale sarebbe già satura. I punti nascita privati accreditati che, peraltro, sono dotati di equipe professionali specializzate e di tutti presidi tecnici per gestire le emergenze e stabilizzare i neonati, pur avendo manifestato grande interesse in tal senso, non hanno avuto alcuna possibilità di attivare posti letto di Utin. Così come, peraltro, i tantissimi ospedali pubblici che, ad oggi, ne sono  egualmente privi».
   «Auspichiamo, pertanto - conclude Barbara Cittadini - che il Governo regionale, anche alla luce di quanto accaduto, possa assumere tutte le iniziative necessarie, affinchè la Rete venga
ridisegnata, avendo cura di garantire ai Siciliani un Servizio sanitario regionale che abbia, ancor più, riguardo alla loro domanda di salute e alla sicurezza loro e degli operatori sanitari». (ANSA).

     NU
13-FEB-15 16:42 NNN

SANITÀ: NEONATA MORTA, NESI (AIOP) «SORPRESO DA AFFERMAZIONI DIGIACOMO»

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IMG 8586 443x640PALERMO (ITALPRESS) - «Nell'esprimere, innanzitutto, il mio cordoglio e la mia vicinanza alla famiglia della neonata deceduta, non posso che rappresentare viva meraviglia per quanto affermato
dal presidente Digiacomo, in merito alla mancata applicazione delle direttive emanate dalla Regione sulla messa in sicurezza deiPunti nascita». È quanto afferma Luigi Nesi, vicepresidente regionale dell'Aiop, che aggiunge: «Mi corre obbligo, infatti, di ricordare che tutte le strutture private accreditate della Sicilia sono soggette, quotidianamente, a puntuali controlli da parte delle Asp e che, con grandi sforzi economici e organizzativi, hanno, già nel 2007/08, ottenuto l'accreditamento istituzionale e, nel 2012, superato la verifica per il mantenimento dei suddetti requisiti. E lo stesso si può affermare per quanto riguarda i Punti nascita privati, che, nel 2010, si sono adeguati ai nuovi parametri  delle direttive nazionali e regionali. Trovo inopportuno che, in una situazione di profondo dolore che, dovrebbe suggerire un riflessivo silenzio, si colga l'occasione per screditare un comparto, che, in questi anni, ha dato prova di essere un  erogatore affidabile e di qualità. Poichè l'Aiop ispira la propria azione al principio di legalità e trasparenza, nell'ossequioso rispetto delle regole, ben vengano tutti gli ulteriori controlli che il Ministero e la Regione vorranno effettuare - aggiunge Nesi -. Riteniamo, infatti, che non si possa, nè si debba, essere indulgenti con alcuno, quando si parla
della salute pubblica. Mi auguro soltanto che la nostra Regione possa assumere tutte le iniziative necessarie affinchè tutti gli operatori, pubblici e privati, siano messi nelle condizioni di potere erogare prestazioni in massima sicurezza per il bene dei pazienti che sono, e devono essere, al centro delle nostre attenzioni e dell'intero sistema».
(ITALPRESS).
vbo/com
13-Feb-15 20:21
NNN

SANITA': NEONATA MORTA, AIOP CATANIA "NON CRIMINALIZZARE CLASSE MEDICA"

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IMG 3268 3 113x200CATANIA (ITALPRESS) - "E' impensabile e semplicistico attribuire responsabilita', ai medici o a una singola struttura, ancora prima che le inchieste abbiano fatto piena luce sulla vicenda. Nel drammatico caso della piccola Nicole, la realta' e' ben piu'complessa e ha fatto emergere alcune criticita' dell'intero sistema sanitario regionale. Andrebbe attivata una  seria riflessione sulla qualita' del servizio d'assistenza in Sicilia e sulla necessita' di avviare un  reale percorso di efficientamento del sistema per garantire ai cittadini un'assistenza sanitaria di qualita'. E bisognerebbe individuare esattamente cosa non ha funzionato". Ad affermarlo e' Ettore Denti, presidente di Aiop-Catania, l'associazione che rappresenta le case di cura, sottolineando che "in provincia di Catania non e' stato mai attivato il Servizio per il trasporto di emergenza neonatale (Sten) e il Servizio di trasporto materno assistito (Stam), obbligatori per legge, secondo quanto stabilito dalle Linee di indirizzo per la promozione e il miglioramento della qualita', sicurezza e appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita e dal decreto regionale del 2 dicembre 2011.