A.I.O.P. Regione Sicilia

Assoiazione Italiana Ospedalità Privata

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Dichiarazione del Ministro Lorenzin all'Assemblea Aiop del 07 maggio 2014

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Lorenzin: la chiusura delle cliniche con meno di 60 posti letto va riprogrammata. L'intervento all'Assemblea Aiop

Il Ministro Beatrice Lorenzin

Assemblea Straordinaria di Aiop, l'Associazione Italiana Ospedalità Privata: «Fare cassa tagliando la sanità non è più possibile. La sanità – ha affermato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin nel suo intervento – è un comparto che ha già dato tanto da questo punto di vista e non era più in grado di sostenere tagli lineari. Ovviamente dobbiamo apportare dei miglioramenti al sistema per renderlo sostenibile. Dobbiamo migliorare la governance e tagliare gli sprechi, riportare la salute e le politiche sanitarie al centro dell'agenda politica dell'Italia e dell'Ue. Le politiche sanitarie non devono essere fatte dal ministero dell'Economia come è avvenuto, ma dal ministero della Salute».

Il ministro ha inoltre ricordato all'Assemblea l'importanza del comparto sanitario che negli ultimi anni ha già subito pesanti tagli lineari, per un totale di 25 miliardi. «Dobbiamo valorizzare il ruolo di Agenas a supporto del ministero della Salute e dobbiamo tener conto della qualità delle prestazioni erogate e non del numero dei posti letto, indipendentemente dal fatto che la struttura ospedaliera sia pubblica o privata. A parità di livello qualitativo andrà avanti chi costa meno», ha concluso.

«Abbiamo accolto con soddisfazione la disponibilità del ministro, a cui va riconosciuta l'accesa combattività nel difendere la sostenibilità finanziaria del Ssn, nel confrontarsi direttamente con i nostri associati sul delicato tema della ridefinizione degli standard della rete ospedaliera italiana e in merito alla chiusura delle strutture accreditate al di sotto dei 60 posti letto», ha dichiarato il presidente nazionale Aiop, Gabriele Pelissero.

Il ministro ha affermato che il Patto per la salute, che disegnerà il volto della sanità italiana per i prossimi anni, tutelerà il comparto dell'ospedalità privata accreditata che garantisce il 25% delle prestazioni a fronte di un costo pari al 15% della spesa ospedaliera nazionale, proponendo una nuova formulazione del testo che prevede la deroga per le strutture monospecialistiche e la possibilità di accorpamenti aziendali entro il triennio di durata del Patto.

Dovrebbe quindi essere scongiurata la temuta chiusura delle 188 strutture con meno di 60 posti letto per acuti, così come inizialmente proposta dal decreto Balduzzi, che comporterebbe la perdita di 14.500 posti di lavoro. Anche perché lo stesso ministro, visitando questa mattina l'ospedale S. Andrea di Roma, ha affermato che «dobbiamo fare in modo che ci sia una riconversione delle strutture, ma con razionalità, riprogrammando i posti letto nelle 23 cliniche del Lazio (quelle che sarebbero tagliate secondo il criterio dei 60 posti letto., ndr). Non é un caso che il decreto sia rimasto lettera morta in tutti questi anni. La chiusura significherebbe la perdita di oltre 11mila posti di lavoro, sono numeri enormi. Quindi credo si debba riconsiderare tutta la questione e fare un percorso di riprogrammazione».

Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Maggio 2014 07:39
 

11° Rapporto Ospedali & Salute

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Tavola rotonda Report 201111° Rapporto sull'attività ospedaliera in Italia

 

10/12/2013 Presentato dall'AIOP a Roma presso la sede del CNEL l'undicesimo rapporto "Ospedali & Salute".

Nella foto da sinistra, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il Presidente dell'AIOP Gabriele Pelissero ed il Vicepresidente Barbara Cittadini, moderatrice della tavola rotonda sul tema "Il SSN quale futuro?"



Ultimo aggiornamento Mercoledì 08 Gennaio 2014 08:40
 

Avanzata la richiesta di modifica dell'atto di indirizzo per la rimodulazione della rete ospedaliera

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Barbara studio

Barbara Cittadini scrive all'Assessorato regionale della Salute

giovedì 28 novembre 2013

Il presidente dell'Aiop Sicilia, Barbara Cittadini, ha inoltrato lo scorso 27 novembre una lettera al Presidente della Regione siciliana e all'Assessorato regionale della Salute, in   merito alla rimodulazione della rete ospedaliera regionale. In queste righe ha ribadito che "il Governo della Regione, nell'operare le Sue determinazioni, non può non terne   conto che l'ospedalità privata accreditata ha adempiuto agli obblighi di rifunzionalizzazione, previsti nel Piano di rientro, trasformando circa 600 posti letto per acuti in posti   letto   per post-acuti, differentemente dal pubblico".
Ha inoltre sottolineato chiaramente come, nella delibera di Giunta n. 365 del 6 novembre 2013, il Governo abbia dato mandato all'Assessore regionale della salute di "definire   provvedimenti conseguenti all'atto di indirizzo dello stesso di cui alla nota n. 83839 del 6 novembre 2013". Ma proprio nella nota con la quale l'Assessore definisce "La      proposta  per l'adozione di un atto di indirizzo della Giunta regionale di Governo per la rimodulazione della rete ospedaliera-territoriale della Regione siciliana" e nei "Criteri   metodologici per  la rimodulazione della rete ospedaliera territoriale", la Cittadini evidenzia la presenza di "errori numerici", nei dati dei posti letto privati, che vanno   necessariamente corretti,  poiché non corrispondono a quelli effettivamente attivati. Pertanto, il presidente dell'Aiop Sicilia ha invitato a correggere la proposta   dell'Assessorato  non solo nelle valutazioni,  ma anche nei dati in essa riportati.

Ultimo aggiornamento Venerdì 29 Novembre 2013 11:30
 

L'Aiop offre assistenza sanitaria ai sopravvissuti

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Le 55 case di cura siciliane, aderenti all'Aiop a seguito della tragedia di Lampedusa, hanno offerto assistenza sanitaria gratuita ai sopravvissuti.

Il presidente dell'Aiop Sicilia, Barbara Cittadini, ha dichiarato come: "In un momento così drammatico, dinanzi ad una tragedia umana di tali proporzioni, non si può rimanere insensibili e inermi. Sentiamo il dovere civile e morale di contribuire, per quanto di nostra competenza, agli aiuti nei confronti dei profughi. Raccogliendo l'appello di Papa Francesco a "unire gli sforzi nel segno di una decisa collaborazione di tutti", gli imprenditori della sanità privata siciliana, con quel senso di responsabilità che profondono, quotidianamente, nella loro attività, mettono a disposizione di chi ha bisogno le loro strutture e le loro competenze, con spirito di umana solidarietà.

Ultimo aggiornamento Martedì 15 Ottobre 2013 15:00
 

Verso una sanità siciliana di qualità

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Interessanti le prospettive futuro di sviluppo dell'offerta sanitaria.


La stessa Cittadini nell'intervista riporta come: "I dati del ministero della Salute certificano che in Sicilia gli obiettivi previsti dalla legge Balduzzi sulla spending review sono stati raggiunti: non solo dal punto di vista economico-finanziario ma, anche, da quello strutturale. E' stato infatti, raggiunto l'obiettivo del nuovo standard di tre posti letto per acuti per mille abitanti."


La scorsa domenica 22 settembre sul Giornale di Sicilia, è stata pubblicata un'intervista al presidente dell'Aiop Sicilia, Barbara Cittadini. Argomento di fondo: i parametri rispettati della spending review.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Ottobre 2013 16:06
 

Associazione Italiana Ospedalità Privata

L'A.I.O.P., Associazione Italiana Ospedalità Privata, è l’Associazione di categoria delle case di cura private che, in Italia, conta 600 strutture con oltre 53.000 posti letto, di cui 43.000 accreditati con il S. S.N. Essa svolge, secondo il fine istituzionale previsto dallo Statuto sociale, il ruolo di tutela e rappresentanza delle case di cura. Ha una Sede nazionale a Roma e una Sede regionale in ogni Regione d’Italia.

In Sicilia l’A.I.O.P. rappresenta 56 case di cura private, per un totale di 4.193 posti letto. Le case di cura private, tutte accreditate istituzionalmente con la Regione, forniscono, annualmente, circa 200.000 prestazioni per conto del Servizio Sanitario Regionale (cioè circa il 15% delle prestazioni ospedaliere complessive regionali), alcune delle quali di alta specialità (cardiochirurgia, neurochirurgia, ortopedia protesica, radioterapia, oncologia ecc.), prestazioni tutte soggette a specifici ed attenti controlli da parte delle Aziende Sanitarie Provinciali competenti per territorio. Tutte le case di cura accreditate erogano le prestazioni anche in regime di Day hospital/Day Surgery e di Day service e molte di esse erogano anche prestazioni specialistiche ambulatoriali in regime di accreditamento con il SSR.

L’A.I.O.P. è presente con le sue strutture in otto province della Sicilia: Agrigento, Caltanissetta, Catania, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani. Un grande “ ospedale privato” al cui interno operano oltre 6 mila lavoratori, tra personale medico e non medico, che svolgono il loro compito quotidianamente con passione, dedizione e professionalità.

In base al principio di “libera scelta” da parte del cittadino, del medico e del luogo di cura, su cui si basa il processo di riordino del S. S.N. del 1992, principio ripreso e confermato dalla recente legge regionale n. 5/2009 di riforma del sistema sanitario regionale, il cittadino può recarsi presso la Casa di Cura accreditata, da lui liberamente scelta, con la semplice richiesta di ricovero e, senza spendere nulla, ricevere le cure di cui ha bisogno, come in qualsiasi altro ospedale, del quale ha pari dignità. Ovviamente, le eventuali prestazioni alberghiere (camera singola, televisore, lettino per accompagnatore, ecc.), espressamente richieste dal paziente, come nell’ospedale pubblico, sono a suo carico.

L’A.I.O.P., consapevole della grande importanza che riveste la qualità nel delicato settore sanitario, in quanto tratta della SALUTE, che è il bene più prezioso per l’individuo, è impegnata in un percorso di “promozione della qualità”, che ha portato a dei risultati davvero eccellenti, anche rispetto alle altre Regioni italiane: infatti, tutte le strutture hanno completato il processo di accreditamento istituzionale e quasi tutte hanno già raggiunto la certificazione di qualità ISO 9001. Quanto sopra è la dimostrazione che le case di cura siciliane dedicano particolare attenzione al paziente, e che “l’etica della qualità” è alla base dell’attività sanitaria da esse svolta. La sanità privata siciliana offre anche servizi di comfort alberghiero, affinché la degenza di ciascun paziente, nonché la eventuale permanenza del familiare che lo accompagni, possa risultare quanto più gradevole possibile.

Negli ultimi anni è maturato un approccio culturale all’interno dell’ospedalità privata siciliana, orientato non solo al rispetto dei massimi standards delle strutture e delle prestazioni, ma anche alla corrispondenza tra “qualità effettiva” e “qualità percepita” dai fruitori dei servizi.

E' cresciuta l’attenzione del mondo sanitario per la valutazione della “qualità della vita percepita” dal paziente, sia come misura di esito nella valutazione dei trattamenti, sia come dimensione eticamente imprescindibile per migliorare il rapporto medico-paziente. L’O. M.S. definisce la qualità percepita come la "percezione che una persona ha della propria posizione nella vita, nel contesto della cultura e del sistema di valori in cui vive, in relazione ai suoi obiettivi, aspettative, standard e preoccupazioni". Questo concetto multidimensionale comprende la salute fisica, lo stato psicologico, il livello di autonomia, le relazioni sociali e la relazione dell'individuo con le caratteristiche salienti dell'ambiente, da cui, pertanto, non si può prescindere.

Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Settembre 2013 18:01 Leggi tutto...
 

 

 

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